
IL MURO di Berlino è caduto, i comunisti non fanno più paura (anche perché i Dc erano abituati a farci comunque, da sempre, gli accordi di sottobanco per il consociativismo) e, soprattutto Renzi, con 80 € al mese (i 30 denari di Giuda?) ha comprato una fornata di voti dei moderati e dei non-moderati (absit iniuria verbis) della minchia.
Credo che sia questo l’unico, vero commento possibile alla marea di voti Pd – una vera petroliera che ha perso il carico intero e finirà, grazie alla D (= Democratico/Deutschland?), per impiastrare tutti gli uccelli di mare e le aringhe italiane –, quella marea che ha impestato l’Universo (sud) Europa.
Pipino il Breve, con la sua crozziana carotina fra le zampette, ce l’ha fatta a infinocchiare tutti: Lui, che di Pd ha avuto sempre e solo poco o nulla, ha grattato voti a destra e a manca e, soprattutto, s’è fatto gli affari suoi, a spallate e gomitate contro tutto e contro tutti. Il tempo, lo vedremo, ci darà ragione o ci smentirà. Intanto Lui ha girato e gira (in tv) l’Italia con il suo carro da maschere del teatro dell’arte, e le sue prime attrici sorrette, nei loro sorrisetti-discorsini imparaticci a memoria (riguardatevi qualche youtube della Maria Elena Boschi…), e sostenute da qualche vegliardo più squalo alla Delrio (rio mare, appunto, in questa Italia-tonnara pro banchis et quattrinibus).

La guerra fredda non c’è più e nessuno ha più paura che arrivino i comunisti a mangiare bambini. E ripeto – cosa che ho già scritto, peraltro – volesse Iddio che non c’è (se non per Mansueto e Vannino, o per Bertone) che tornasse il vero Baffone a impacchettare e spedire malaka in Siberia. Tsipras vi spiegherà che in Grecia malaka significa “cacaiola/merdina” e che è l’appellativo che gli ateniesi, sempre incazzati, rivolgono a chi rompe loro ta archìdia (i coglioni) nelle strade caotiche della capitale: Quaquaraquà o squacqueroni in Italia.

Sostanzialmente, dunque, Vannino Chiti ha ragione quando presenta il suo libro, ultima fatica, con il supporto di Mansueto ex-Vescovo: tutti gli italiani, e specie quelli di [Bona]fé[de], oscillano benissimo fra cielo e terra. La più alta percentuale Pd, infatti, c’è stata, come si vede dall’Italietta in immagine, nel centro; dalla Toskana (quando Righetto dal ciuffo tornerà saltellando dall’Europa, questa sarà la nuova grafia della nostra regione, secondo l’ortografia tedesca) al blocco compatto degli ex-Stati Pontifici: Emilia, Marche, Umbria e Lazio. È dunque vero che per essere cattolici ci vuole fede, come fede ci vuole per essere comunisti. Ed è grazie alla fede che catto&comunisti sono andati e andranno sempre d’accordo: anche perché – vedrete – presto presto, appena ripartirà un pochino l’economia, finiranno perfino con il riaumentarsi le paghe parlamentari.

Ma Pistoia, per scendere in basso? Al Pd è rimasta una solissima macchia: son tutti renziani, ormai, anche gli ex-cuperliani e i neo-stalinisti (perfino quelli che, quando lavoravano in Comune, avevano il santino di Baffone sulla scrivania), tranne uno. Ce la fate a indovinare o no…?
Quanto ci metterà Samuele Bertinelli, dopo questo “Vento di passioni”, a convertirsi al blocco ormai compatto dei ‘fratelli cattolici’?
Donne e giovinetti amanti,
viva Renzi e Pd-Amore!
Ciascun suoni, balli e canti!
Arda di dolcezza il core!
Non fatica, non dolore!
Ciò c’ha esser, convien sia.
Chi vuol esser renzian, sia:
del Pd non c’è certezza.



















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