
CONCORDERETE con noi. A Pistoia, quando offrite un caffè a un amico o a un semplice conoscente, vi sarete sentiti sicuramente dire “a buon rendere”. Che non fotografa l’idea dell’amicizia, o del semplice buon vicinato, quanto il peso del debito.
A Napoli, terra di confine, dove lo Stato non manda l’esercito – impegnato controllare i pozzi petroliferi: della pace non frega nulla a nessuno -, c’è una meravigliosa usanza diffusa: il «caffè sospeso».
Qualcuno, transitando davanti a un bar che frequenta abitualmente, lascia un caffè pagato. A nessuno in particolare, ma a chi se ne gioverà.
E il destinatario di tanta gentilezza, non saprà chi ringraziare, né, il mittente, saprà mai a chi ha usato la cortesia. Insomma, nella terra dei fuochi sepolti e dei morti ammazzati tra affiliati e scissionisti, ogni tanto, qualcuno, alza bandiera bianca e si gode un caffè. Sospeso, naturalmente. E non deve ringraziare nessuno.
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