
SERRAVALLE-CASALGUIDI. Una volta si diceva «si parva licet», dotta citazione virgiliana per introdurre la domanda completa: «se è consentito paragonare le piccole cose alle grandi realtà».
Questa citazione viene a mano per un problema che sta tormentando il Comune di Serravalle e, ancor più, il suo Sindaco, Patrizio Eugenio Mungai.
Nel grande abbiamo il problema – credetemi, non secondario e nient’affatto sottovalutabile – di un Governo Renzi che è sostanzialmente illegale: non è stato eletto e, fosse pur stato eletto, sarebbe comunque espressione di una consultazione elettorale che la Costituzionale ha definito illecita per come è strutturata la nostra legge porcellica.
Nel piccolo abbiamo un problema di rappresentanza a Serravalle, perché il gruppo Serravalle Futura – a cui nessuno ha fatto la dovuta attenzione perché, come si dice, sono tre gatti in un comune di poco più di 11mila abitanti – si è spaccata. Tre gatti in senso buono, intendiamoci: e tutti e tre cari amici personali.
Ma dire che Serravalle Futura si è spaccata e dire poco. Federico Gorbi, il capogruppo, è uscito con due comunicati (vedi 1 e vedi 2), mentre gli altri due consiglieri, Gianni Manigrasso e Ermanno Bolognini, non si sono ancora affacciati per dire la loro – anche se le voci sono come la calunnia nel Barbiere di Siviglia, un venticello che quando inizia a soffiare non la smette più: e ormai si sanno già fin troppo cose – o chiacchiere, dipende.
Gorbi dice «sono io che rappresento Serravalle Futura e il tandem Manigrasso/Bolognini è fuori»; il tandem Manigrasso/Bolognini è muto, ma alcune voci danno per certo che abbiano presentato un documento con cui rivendicano, loro, la primogenitura del gruppo e la sua direzione: ovviamente sulla base delle preferenze raccolte alle elezioni passate.
In mezzo, ecco che si trova il buon Eugenio Patrizio Mungai, manzoniano vaso di coccio in mezzo a vasi di ferro, che non sa che pesci prendere e come togliersi dagli impicci: chiamato (pare) da tutt’e due le parti a rispettare le regole a norma di regolamento, il Sindaco è come un dente che si muove, ma che ancora non ha deciso da che parte cadere. E ha passato – ci sussurrano – qualche ora al telefono per vedere di menare il buon per la pace e risolverla con le buone e la ragionevolezza e nel miglior modo possibile: soprattutto indolore. Fra l’altro non sembra che risultino atti formali di espulsione del tandem Manigrasso/Bolognini dal gruppo di Serravalle Futura e ciò crea non poca inquietudine, pur se contenuta sotto il pelo dell’acqua…
Che si sia di fronte a una specie di doppio papato in cui in due si contendano il soglio di Pietro? Chissà. Ma forse per arrivare a un chiarimento definitivo occorrerà aspettare il prossimo consiglio.
A meno che, nel gioco delle parti, non si giunga a un nobile compromesso (politica è anche questo) o non escano altre prese di posizione ufficiali in forma dirimente e definitiva – si parva licet componere magnis…
|
SU FACEBOOK: |
https://www.facebook.com/lineefuture |
|
SU TWITTER: |
https://twitter.com/LineeFuture |
|
PER COMMENTARE: |
https://linealibera.online/come-registrarsi-su-linee-future/ |
|
OPPURE SCARICA: |
Registrarsi su «Linee Future» |


























One thought on “QUEL BEL PASTICCIO DI «SERRAVALLE FUTURA»”